Acque, fiumi e progetti utopici nel paesaggio veneto

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Pochi chilometri a sud della Riviera del Brenta, spesso celebrata quale massimo esempio di paesaggio palladiano e, più in generale, dell’organizzazione territoriale dettata nei secoli del dominio della repubblica veneta, ci si imbatte, a tratti, nelle vestigia di un canale meno celebre ed esteticamente poco appagante. Oltre due decenni d’abbandono hanno prodotto un generale degrado dell’infrastruttura e delle sue pertinenze, che contrasta con la bellezza rinvenibile a pochi chilometri e contribuisce allo scempio del paesaggio veneto: le sponde arginali sono spesso utilizzate come discarica abusiva delle più svariate sostanze; i manufatti per la navigazione interna giacciono incustoditi e in balia delle scorrerie dei vandali, mentre gli specchi d’acqua sono contaminati da inquinanti che provengono da numerose rogge abusive.

http://www.projetsdepaysage.fr/fr/acque_fiumi_e_progetti_utopici_nel_paesaggio_veneto

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