Il Veneto una terra che ogni cittadino del mondo deve visitare!

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Così selvaggia e insaziabile è la vera voglia di viaggiare, lo stimolo di conoscere e di sperimentare cose nuove, che nessuna conoscenza e nessuna esperienza riescono a saziare. Uno stimolo che è più forte di noi e di tutte le catene, che vuole sempre più sacrifici da chi ne è dominato.

(Hermann Hesse)

 

COS’ABBIAMO NOI VENETI DI CUI ESSERE ORGOGLIOSI?
Bisogna porsi questa semplice domanda.
L’orgoglio di un popolo è ciò che lo rende unico e speciale agli occhi degli altri.

Il nostro orgoglio è la nostra TIPICITA’. E’ la genuinità della nostra cucina; sono i prodotti tipici frutto del nostro territorio (radicchio rosso di Treviso IGP, asparago bianco di Bassano dop, ciliegia di Marostica, fragola di Verona, Melone precoce Veronese ecc.). E’ il nostro vino, esportato e conosciuto in tutto il mondo: basti pensare a Valdobbiadene, alle terre Veronesi, alla Valpolicella o ai Colli Euganei.

E allora ciò che noi dobbiamo valorizzare sono semplicemente le nostre TRADIZIONI e le-turismoe nostre TIPICITA’.

– TURISMO ENOGASTRONOMICO.

– CIRCUITO DELLE VILLE VENETE = Un viaggio alla scoperta della straordinaria rete delle Ville Venete, tra laghi e lagune, attraverso la grande pianura fino all’arco alpino.

Valorizzazione della nostra realtà rurale prima ancora che industriale, perchè contadini siamo stati per lungo tempo e dobbiamo conservarne l’orgoglio e la storia: anzichè farne un difetto bisogna farne motivo di vanto Nazionale in quanto simbolo di AUTENTICITA’ del nostro popolo.

– Ma oltre a questo noi siamo anche artigiani, e allora valorizziamo il nostro artigianato (il vetro artistico di Murano, le calzature, il prezioso oro, la pelletteria, il legno,  la ceramica, la pietra e il marmo, le imbarcazioni tipiche della Laguna ecc.).

IL CIRCUITO E’ IL SEGRETO: senza un preciso percorso, senza una rete che lavori in sinergia e un preciso percorso fatto anche di “pacchetti” già studiati e coscientemente confezionati, il turista non sa come spendere i suoi soldi.

Abbiamo una comunità montana favolosa, con delle tradizioni secolari e con feste e fiere che nemmeno conosciamo.
Ci sono troppi eventi bellissimi, speciali che si svolgono nel nostro territorio dei quali nemmeno conosciamo l’esistenza e che potrebbero attirare i turisti anche dai Paesi vicini. Pensiamo a cosa riesce ad attrarre un Oktoberfest dove la ticipità è rappresentata principalmente da una semplice bevanda; non crediamo di essere in grado di fare altrettanto nel nostro territorio con il patrimonio che ci è stato lasciato in eredità?

E la storia della nostra Serenissima Repubblica di Venezia, in quanti la conoscono veramente? Quanti Veneti? Se vogliamo diventare grandi come Popolo dobbiamo prima imparare a conoscere le nostre vere radici e a riconoscerci come un Popolo forte di una storia gloriosa.

– Il TURISMO SCOLASTICO avrà il compito di crescere e di istruire i nostri bambini e i nostri giovani nella consapevolezza di tale gloriosa tradizione.
In tal senso i gemellaggi con i paesi esteri possono rivelarsi un circuito virtuoso capace di darci ulteriore visibilità anche nella fetta di mercato del turismo giovanile, dando la possibilità a molti giovani stranieri di conoscere le bellezze del nostro territorio ed innamorarsene; perchè invece che lasciare questo settore in una nicchia confinata nello zelo di qualche professore di tedesco o di francese non accompagniamo le istituzioni scolastiche e non le affianchiamo nell’organizzazione dei tour, dei percorsi artistici e culturali cercando di agevolarli il più possibile?

Troppe sono le cose lasciate allo sbando nel nostro Veneto; qui anche l’aspetto da noi considerato più banale può rivelarsi meta di turismo e di introiti = PIL NAZIONALE.
Esempio: Oktoberfest come il tour dei baccari a Venezia

– La via del Vino: un TURISMO ENOLOGICO che sia in grado di sviluppare un percorso che si snodi attraverso tutto il nostro territorio alla scoperta delle varie aziende vinicole e delle loro tipicità.

– TURISMO RURALE: Veneto Agricoltura con le sue 13 aree, dalla Foresta del Cansiglio al Monte Baldo e alla Foresta di Giazza, dalla Riserva Naturale Integrale di Bosco Nordio, all’isola di ValleVecchia, la Riserva Bocche di Po e l’Oasi di Ca’Mello. Bisogna sostenere e incremenatare la conoscenza di questi tipi di turismo anche fra i cittadini del nostro Paese, che ormai del loro Paese conoscono gran poco.
Quante persone conoscono da vicino come vive un’azienda Veneta e come si sostenta attraverso agricoltura ed allevamento? L’Europa ci ha detto che stiamo perdendo le nostre peculiarità ed e’ vero: vogliamo essere tutti industriali, tutti imprenditori, tutti commercianti. E non vogliamo ricordare quello che siamo sempre stati; i nostri giovani si vergognano del loro passato, il contadino viene deriso come solo il simbolo di ignoranza anzichè custode di saggezza antica, di antichi saperi e di antiche leggende.
Eppure queste leggende ancora le conserviamo nei nostri detti, delle nostre scaramanzie, nelle nostre tradizioni.
Allora quello che dobbiamo ritrovare nel nostro cuore è forse solo il nostro ORGOGLIO di essere Veneti ricordando COME SIAMO NATI e DA DOVE SIAMO VENUTI.

Noi abbiamo TUTTO: abbiamo una terra unica, abbiamo la Pianura Padana con le sue distese di terre coltivate, abbiamo la montagna, abbiamo i laghi, abbiamo delle splendide colline, abbiamo un patrimonio nel nostro mare pescoso e nei nostri fiumi (fra cui il più lungo d’Italia).

Allora perchè non cercare un percorso che sia in grado di valorizzare tutto nel suo insieme e di far conoscere al turista straniero le meraviglie del nostro Veneto?

– TURISMO TERMALE: Le terme sono una realtà già sfruttata, che però da sola rischia di perdere di significato se non inserita in un contesto più ampio di valorizzazione anche di altre tipicità locali come quelle legate al turismo artistico e culturale o enogastronomico o di altro genere.

– Abbiamo il TURISMO EQUESTRE (quanto viene sottovalutato, eppure non c’è niente di più bello di scoprire le meraviglie di un paesaggio che in sella ad un cavallo).

– Il TURISMO VELICO e della nautica da diporto che coinvolge non solo l’intera fascia costiera e lagunare ma anche i nostri meravigliosi laghi, alla scoperta del paesaggio da un punto di vista privilegiato e ricco di emozioni.

– La pesca e il TURISMO ITTICO: l’ittiturismo integra l’offerta turistica dei pescatori con una serie di servizi a terra. Centrato sulla ospitalità nelle caratteristiche abitazioni degli antichi borghi pescherecci e sui servizi di ristorazione a base delle specialità tipiche regionali, è un turismo fruibile lungo tutto l’arco dell’anno.
I nostri mari sono pescosi, sono ricchi, e allora perchè non creare un circuito di valorizzazione trasversale di questa realtà ittica con quelle enologiche e gastronomiche che ne completino l’esperienza per far percepire quella di una vacanza in Veneto un’avventura assolutamente unica, impareggiabile in quanto completa a 360 gradi?

Questo è il nostro VENETO, una terra dove tradizione e innovazione convivono in modo impeccabile, in cui artigianato e commercio non sono semplici attività, ma parti di un tutto che si fonde e si armonizza in un territorio baciato dal sole (e a volte anche dalla nebbia!!) che ci rende così irresistibili agli occhi del mondo intero.
Facciamo del nostro Veneto una terra che ogni cittadino del mondo non possa fare a meno di visitare almeno una volta nella vita e della quale non possa fare a meno di innamorarsi.
Giulia Zorzi

(Dott.ssa in Economia del Turismo)

12-01-2015

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