Infografica trasporti nella Repubblica Veneta

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Dobbiamo prima di tutto immaginare che la logistica ed i vari tipi di trasporto esistenti e quelli da mettere in cantiere sono come le arterie del corpo umano.
Le arterie devono essere libere, collegate tra loro e principalmente far scorrere il sangue fluidamente ed ossigenare il corpo affinchè rimanga sano.
Lo stesso è per uno stato che voglia essere moderno e principalmente votato per il benessere della propria popolazione.
Ecco che allora capito questo semplice paragone, i trasporti e la logistica diventano fattore di sviluppo e riduzione dei costi e quindi vanno a favorire il benessere e riducono lo stress quotidiano specie dei pendolari, ma anche dei normali cittadini o turisti .

Metodo decisionale esecuzione infrastrutture nel V E N E T O

  • Individuazione percorsi tratti ferroviari, fluviali,stradali da parte Tecnici GEOGRAFI;
  • Studi preliminari da parte GEOLOGI sui terreni più idonei o confacenti alla costruzione;
  • Studi preliminari da parte ARCHITETTI DEL VERDE per creare coreografie di abbellimento sia dei tratti ferroviari laterali che dei margini dei fiumi e strade adibite ai collegamenti tra le varie aree costituenti il territorio VENETO.
  • URBANISTI e di ARREDO URBANO al fine di creare un paesaggio idoneo e gradevole per i turisti sia per viaggi di piacere che per viaggi di trasferimento da un luogo ad un altro.
  • Approvazione da parte istituzionale degli studi preliminari da parte di coloro che per esperienza o competenza sapranno valutare la bontà del tutto.
  • Infine valutazione generale di impatto ambientale tra tutti gli esperti nelle varie materie e i responsabili istituzionali.
  • In ultimo eventuali pareri o consigli da parte di persone che già lavorano presso infrastrutture già esistenti nel territorio Veneto costruite dallo stato italiano.
  • Presentazione dei piani di intervento alla popolazione con dovizia di informazioni al fine di ottenerne tramite votazione l’approvazione.
  • Se tutto procederà bene si effettueranno gare di appalto pubbliche in cui all’apertura delle varie offerta tutti potranno verificare il vincitore della gara d’appalto.
  • Le ditte vincitrici non potranno sub-appaltare a terzi più del 40% delle opere al fine di determinare la responsabilità unica dei lavori alla ditta vincitrice dell’appalto.

NON SARANNO AMMESSE OPPOSIZIONI AI PROGETTI ESECUTIVI DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI TIPO wwf / lega ambiente / italia nostra e via dicendo di derivazione straniera. Ciò al fine di evitare lungaggini e blocchi di qualsiasi opera si voglia intraprendere.
Quando i progetti esecutivi sono stati studiati dagli esperti e vagliati dalle istituzioni Venete e dalla popolazione locale interessata, ad approvazione avvenuta nulla potrà intervenire a fermare i lavori esecuti dell’opera

Alla fine dell’opera ci sarà un collaudo sia delle infrastrutture a terra che presso quelle a fiume e naturalmente dei relativi macchinari di trazione o trasporto, dopodichè l’opera diventerà operativa  quando anche tutto il corollario attorno a tali opere sarà completato.
Mi riferisco agli argini, paratie, dighe livellanti,alberi,  scali di stazione o di brevi ristorazioni, scenografia adatta al paesaggio, arredi urbani e di verde e altro ancora.
Il paesaggio sarà tra i più belli al mondo ed i turisti che verranno nel VENETO oltre che a Venezia e le altre principali città storiche, turistiche  montane e balneari  avranno la possibilità di passare giornate intere a viaggiare per terra, in treno e in battello sull’intero territorio Veneto i cui  tratti stradali ,ferroviari e fluviali saranno
stati abbelliti e resi funzionali anche a tale scopo !!!

FIUMI E TORRENTI DEL VENETO

Circa i fiumi e torrenti Veneti, se guardiamo per un momento la cartina geografica con particolare riguardo alle foci degli stessi , notiamo che la ns. costa sull’Adriatico è costellata da una ininterrotta sequenza di fiumi paralleli tra essi, tali da poter costituire una naturale soluzione ai problemi inerenti alla loro navigabilità per centinaia di km anche in linea con la costa adriatica del Veneto.
In pratica, non essendo un ingegnere né geologo, la logica e la semplice osservazione, farebbero sembrare idonei dei collegamenti con aste fluviali o veri e propri canali di collegamento tra i fiumi atti non solo a rendere navigabile un territorio vasto come quello di tutta la regione Veneto, ma di poter comandare le piene dei fiumi con queste aste o canali di collegamento che potrebbero fungere con apposite paratie da veri e propri sistemi di sfogo per togliere a determinate zone interessate a piogge torrenziali una parte dell’acqua che altrimenti potrebbe far esondare i fiumi interessati.
In poche parole costituire una rete molto diffusa ove i geologi daranno il loro consenso al fine di mettere in sicurezza il territorio una volta per tutte e rendere di conseguenza navigabili i fiumi non solo nella loro lunghezza, ma anche parallelamente in modo da poter viaggiare nell’entroterra Veneto e nelle vicinanze della costa.

 

Giancarlo Rodegher

09-11-2014

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