Principi della Sanità nella Repubblica Veneta

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“Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.
(Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d’Indipendenza USA – 17 Sett 1787)

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Lo schema di Piano Sanitario si dovrebbe aprire ad un forte richiamo all’etica del sistema e ai sette principi di Tavistock che costituiscono un punto di riferimento, cui la Repubblica Veneta nel suo Servizio Sanitario deve tendere.

Due principi base:

a. la responsabilizzazione di chi opera in sanità e
b. la libera scelta del paziente.

Sette le colonne (principi di Tavistock ):

  1. Diritti. I cittadini hanno diritto alla salute e alle azioni conseguenti per la sua tutela.
  2. Equilibrio. La cura del singolo paziente è centrale, ma anche la salute e gli interessi della collettività vanno tutelati. In altri termini non si può evitare il conflitto tra interesse dei singoli e interesse della collettività. Ad esempio, la somministrazione di antibiotici per infezioni minori può giovare al singolo paziente, ma nuoce alla collettività, in quanto aumenta la resistenza dei batteri agli antibiotici.
  3. Visione olistica del paziente, che significa prendersi cura di tutti i suoi problemi e assicurargli continuità di assistenza (dobbiamo sforzarci continuamente di essere ad un tempo specialisti e generalisti)
  4. Collaborazione. Degli operatori della sanità tra loro e con il paziente, con il quale è indispensabile stabilire un rapporto di partenariato: “Nulla che mi riguardi senza di me” è il motto del paziente che dobbiamo rispettare (Maureen Bisognano, Institute of Health Care Improvement, Boston)
  5. Miglioramento. Non è sufficiente fare bene, dobbiamo fare meglio, accettando il nuovo e incoraggiando i cambiamenti migliorativi. Vi è sempre ampio spazio per migliorare, giacchè tutti i sistemi sanitari soffrono di “overuse, underuse, misuse” delle prestazioni (uso eccessivo, uso insufficiente, uso improprio)
  6. Sicurezza. Il principio moderno di “primum non nocere” significa lavorare quotidianamente per massimizzare i benefici delle prestazioni, minimizzare i danni, ridurre gli errori in medicina
  7. Onestà. Trasparenza, affidabilità, rispetto della dignità personale sono essenziali a qualunque sistema sanitario e a qualunque rapporto tra medico e paziente.

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